Lezione di Poker n.2: come iniziare una mano

Come abbiamo visto sono due le carte coperte per ogni giocatore. Dopo il giro di scommesse “preflop” viene messo sul tavolo il flop, ovvero le prime tre carte in comune, scoperte. Dopo di che ci saranno altri tre giri di scommesse, alternati ad altre due carte scoperte, ovvero il turn ed il river.

Ovviamente, la due carte in possesso del giocatore sono molto importante al fine di vincere. Avere una “mano iniziale” vincente è molto importante per il proseguimento della mano stessa.

Detto ciò, è più divertente chiamare, rilanciare prima del flop, soltanto con le due carte, o lasciare?

Sicuramente è più divertente chiamare o rilanciare, ma se l’obbietivo principale è vincere, è necessario che la mano iniziale sia “solida” e vincente.

Quindi, qual‘è una mano iniziale “solida”? Quali meritano di essere giocate e quali no?

Ecco le mani da giocare consigliate:

1) Coppie alte; A-A, K-K, Q-Q, J-J. In genere queste coppie hanno la possibilità di vincere senza necessariamente aver bisogno di una qualsiasi carta in comune.

2) Carte alte. Significa carte iniziali tipo AQ oppure AK. Possono essere delle ottime mani giocabili, con una buona possibilità di vincita. Avendo per esempio AK, già al flop potremmo avere una mano molto convincente e vincente. In casi particolarmente buoni, si potrebbe giocare anche AJ.

3) Coppie medie; 7-7, 8-8, 9-9, 10-10. Buona mano di inizio, che verrà utilizzata con l’obbiettivo di fare un tris, dato che coppie come queste raramente sono il meglio dopo il river.

4) Buone carte “consecutive”. Come ad esempio, JQ, 98. L’obbiettivo è avere una doppia coppia oppure una scala.

Nella prossima lezione parleremo più dettagliatamente su come giocare al momento del preflop. Come quando e perchè queste mani dovrebbero essere giocate!