Lezione di Poker n.7: come giocare una mano potenzialmente vincente
Nella lezione inerente al flop si è parlato su come e quando giocare in modo aggressivo. L’obbiettivo era di rendere il piatto il più appetibile possibile, con una mano fatta e pronta per essere vinta. Ora, cosa si deve fare in caso dipossibilità ma non certezza della chiusura della stessa (draw)?
Il primo dubbio nasce nel caso del semi-bluff, o nel caso di chiamare o passare.
Un semi-bluff è quando non abbiamo nulla ma scommettiamo lo stesso, avendo comunque una possibilità di vittoria per via della possibile chiusura della buona mano in futuro. Facciamo questo nella speranza di vincere il piatto, nel caso nessuno chiami la nostra giocata, ma in caso qualcuno chiamasse, avremmo comunque una possibilità di migliorare la nostra mano.
Un buon momento per fare un semi-bluff è quando abbiamo rilanciato nel preflop e ottenuto un “draw” nel flop. E’ un buon momento per effettuare scommesse continuate.
Un altro buon momento per fare un semi-bluff è quanto siamo in ultima posizione e nessuno ha scommesso. Possiamo supporre che i nostri sfidanti non abbiano una mano vincente; in questo caso aumentano le possibilità per un buon semi-bluff. Scommettiamo, se chiamano o addirittura rilanciano, possiamo lasciare, o magari ottenere qualcosa di utile all’interno del flop (hche ci possa far chiudere una buona mano).
Al contrario, un cattivo momento per effettuare un semi-bluff è quando siamo nelle prime posizioni di gioco all’interno del tavolo. Ipotizziamo di aver chiamato un preflop con 98 e il flop che scende è K76. Essendo tra i primi, abbiamo poche informazioni sul futuro che la mano in questione potrebbe prendere. Ci converrebbe fare “check”, e poi vedere come si comportano gli sfidanti. Dopo aver visto le eventuali giocate potremo stabilire come comportarci, se continuare la mano in questione o meno. In sostanza, i semi-bluff nei primi posti raramente sono una buona idea.
Cosa facciamo se abbiamo una giocata di fronte? Il più delle volte facciamo fede al calcolo del pot odds e implied odds, e decidiamo se chiamare o meno sia conveniente o no per il proseguo della mano stessa, avendo in mano la possibilità di chiusura. Comunque, se il nostro sfidante è un bluffatore, e sta soltanto tentando di aumentare il piatto per vincerlo, potremmo rilanciare ancora; ovviamente questo non è da farsi se ci sono molti giocatori ancora in gioco.
In sostanza, l’aggressività del gioco se c‘è possibilità di chiusura deve essere “selezionata” e stabilita con canoni ben precisi. Anche il periodo delle mani aggressive deve avere un ragionamento dietrò, infatti un’esagerazione porterebbe con il tempo a perdere.
Fai molta attenzione a giocare una situazione di “draw” con sul tavolo una coppia (ad esempio con un flop di 988). Rischieresti di giocare troppo avendo qualcuno comunque con una buona possibilità di avere una mano migliore della tua. Infatti, anche giocando al meglio la nostra mano, non avremmo comunque la completa certezza che la nostra sia la mano migliore. Stesso ragionamento vale per un flop con presenti due carte dello stesso seme. Essendo impegnati alla chiusura della scala, anche andando a buon fine la mano rischieremmo un colore da parte di un avversario che ci farebbe perdere. Quindi meglio procedere con cautela e non in modo troppo aggressivo.
Quindi, in generale, selezionare il momento e la mano giusta per giocare in modo aggressivo è uno dei punti fondamentali per vincere. Soltanto giocando a poker, creandosi l’esperienza si riuscirà a valutare al meglio ogni singola situazione ed il relativo comportamento da tenere. Questo punto vale per tutto il gioco, ma specialmente in queste situazioni.
E’ difficile giocare unu “draw” anche per via della posizione non favorevole, che potrebbe modificare, come già detto, l’esito della mano stessa. Anche i migliori giocatori trovano difficoltà nello stabilire come comportarsi in queste situazioni, quindi non preoccuparti se inizialmente avrai problemi nell’analisi e nella valutazione di queste giocate.
